CYBER EDUCAZIONE Il caso dossieraggio continua, stavolta coinvolgendo i più alti livelli dello Stato: il Presidente del senato, persino quello della Repubblica.
Sebbene rimanga un mistero come uno Stato da sessanta milioni di abitanti non abbia una tutela efficace dei propri vertici in materia di cybersicurezza, la vicenda deve dare degli spunti su cui riflettere.
Per la legge dei grandi numeri i nostri dati, dopo anni e anni di navigazione su internet, sono certamente compromessi e basta poco per rendersene conto.
Se riceviamo messaggi o chiamate da numeri sconosciuti, è quasi sempre perché abbiamo inserito il nostro numero in qualche form o in qualche sito che l’ha rivenduto a terzi.
Nessuno se ne rende conto schiacciando “accetto” sulle Policy della privacy, perché nessuno ha il tempo effettivo di leggersi (almeno) una pagina di informativa. Questi documenti non sono un deterrente contro l’uso fraudolento dei nostri dati, almeno non al livello più basso della consapevolezza dell’utente.