Punto n.1004 del 08-10-2021
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Punto di Montecchio n.1004 del 08-10-2021
A cura di Amedeo Sandri

BIGOLI CO' L'ARNA O DEL ROSARIO
'Arna lessa e bigolo tondo al Rosario incontenta el mondo'. Per capire il senso di questo proverbio bisogna andare indietro nel tempo fino alla battaglia di Lepanto. Era i 7 ottobre 1571 quando al largo del Golfo di Corinto si affrontarono le flotte della Lega Santa e dell'Impero Ottomano. La vittoria dell'alleanza allontanò l'incubo turco dagli orizzonti della Repubblica di Venezia, che aveva dato il maggior contributo in navi e uomini all'impresa. A ricordare l'evento Papa Pio V istituì la Festa della Madonna della Vittoria, esternando il favore celeste grazie al quale il mondo cristiano aveva ottenuto quella liberazione. Fu il suo successore, Gregorio XIII, a modificarne il nome in festa della Madonna del Rosario per sottolineare la potenza della preghiera mariana che si era levata al cielo da tutta la Cristianità. Era una festa che i Veneti avevano nella massima considerazione, onorata in ogni famiglia con un piatto che diventerà quasi un precetto. Protagonista era l'anatra novella, bell'e pronta proprio ai primi di ottobre. Il volatile veniva lessato e nel suo brodo, giallo e grasso, venivano cotti i bigoli, la pasta sciutta dei Veneti per antonomasia.
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